Italia? Presente!

Erano anni che inesorabilmente mancavamo all’appello.
Il dispiacere non era probabilmente solo nostro. L’Italbasket ha sempre rappresentato una compagine temuta e rispettata nel panorama mondiale e vederla puntualmente assente nell’elenco delle partecipanti alle grandi manifestazioni lasciava un leggero retrogusto amaro, a tutti, non solo a noi italiani.
Da ieri sera possiamo ufficialmente sorridere, gettarci un numero esagerato di scorie alle spalle e rispondere finalmente: presente!
13 anni sono trascorsi dall’ultima partecipazione italiana al Mondiale di pallacanestro. Ricordate uno sbarbato Belinelli, il condottiero Basile, l’eliminazione per mano della Lituania? Era il 2006 ed eravamo in Giappone. Sono veramente passati dei secoli.
L’Italia schiaccia l’Ungheria a Varese in un match senza storia. In un match che sportivamente fa la storia.
Serviva Meo Sacchetti, che vive forse una delle settimane più emozionanti della sua vita professionale dopo la vittoria della Final Eight con Cremona.
Serviva forse per assurdo un gruppo senza fenomeni. Un gruppo senza stelle Nba e con giocatori Eurolega a mezzo (forse meno) servizio.
Ci si qualifica senza Gallinari, Belinelli, Datome, Hackett e Melli.
Ci si qualifica grazie a giocatori di cui si è detto tanto e spesso male.
I convocati di ieri sono sempre stati identificati con il “degrado” della nostra pallacanestro. “Avevamo gente come Galanda, Basile e Bulleri, ora in nazionale giocano X, Y e Z”. Inserite 3 nomi a vostra scelta.
Questo uno dei ritornelli che ci sono rimbombati nelle orecchie per anni.
Forse dopo questo risultato è bene rimangiarsi parole e pensieri negativi, è bene smettere di ricordare il passato con gli occhi umidi di nostalgia ed è doveroso guardare al futuro e ad Agosto con un ottimismo che mancava da troppo.
Staccare il pass per il mondiale non è una pillola magica per curare tutti i mali, ma genera positività, crea fiducia nel materiale umano che abbiamo a disposizione e ci rimette sulla mappa del basket continentale ed extra.
A volte basta davvero poco. Una coppa Italia che ha entusiasmato per ritmo, per spettacolo visto in campo, per pronostici disattesi. Alcuni italiani protagonisti e tante piccole realtà (vedi le finaliste Cremona e Brindisi) al vertice. Pochi giorni dopo arriva la vittoria di Varese, il trionfo di Sacchetti ed un punto di svolta che dopo anni di attesa sembra finalmente reale e concreto.
Vi leviamo ogni dubbio. Non siamo diventati campioni in una notte. L’umiltà deve restare il primo motore di questi ragazzi e siamo certi che con Meo nei dintorni andrà così.
Sarà bello ed emozionante tornare dopo diverse estati a guardare i nostri verso fine Agosto.
Sarà veramente tanta roba non doverci limitare ad ammirare le altre nazionali. Tornare ad essere coinvolti emotivamente. Tornare ad essere di nuovo tifosi, nel senso migliore del termine.

Forza Azzurri!!! Siamo tornati!!!