WOODENESIMO

Da dove abbiamo preso ispirazione per la creazione della nostra calza personalizzata Baskethood?

La cura del dettaglio, questa era la peculiarità di John Wooden, probabilmente il più grande coach che la storia del college basketball americano ricordi, ed è anche la nostra. Per 27 anni anni predicò letteralmente pallacanestro a UCLA, vincendo dieci storici titoli di Division I. Come ricorda il suo allievo prediletto, al secolo Lew Alcindor, poi meglio noto come Kareem Abdul Jaabar, il rigore e l’attenzione al particolare erano un tutt’uno con Wooden.

Sembrano quelle storie perse tra mito e leggenda, ma le testimonianze sono inequivocabili; al primo incontro con i nuovi rookies, il coach impiegava l’intera durata dell’allenamento per parlare di vesciche. Già, avete letto correttamente, vesciche. Secondo Wooden, il gioco della sua squadra, le prestazioni dei suoi atleti, le vittorie ed i titoli, cominciavano da un atto quasi automatico, così banale ma, a detta sua, così decisivo. L’attenzione nell’indossare la calza, nel controllare che fosse tesa al punto giusto attorno ad ogni dito del piede e nella zona del tallone, era un gesto imprescindibile per prevenire la formazione di vesciche. Questo avrebbe infatti evitato all’atleta di saltare le sedute di allenamento, perdendo ore preziose per curare i diversi aspetti del suo gioco, danneggiando se stesso, la squadra, il coach e l’alma mater.

Come tutte le storie, anche questa mostra chiaramente la sua morale: la casa si costruisce dalle fondamenta.
Avere cura della propria condizione significa avere cura di chi lavora assieme a me e di conseguenza avere a cuore il successo del gruppo. Questa è anche la filosofia di Baskethood. Non ce la sentiamo di ridurre tutti i successi della UCLA di Wooden ad una calza indossata nel modo corretto, ma si sa, da qualche parte bisogna pur cominciare.